venerdì 2 luglio 2010

A chi viene affidato il figlio in caso di divorzio?


Come anche la separazione dei coniugi, l’affidamento dei figli viene disciplinato dalla degge n. 54 del febraio 2006.
In caso di separazione dei genitori, i figli hanno diritto di conservare un rapporto armonioso e ininterrotto con entrambi i genitori e anche con i patenti di ciascuno di essi.
Se le condizioni sono favorevoli, il giudice cerca sempre di affidare i figli a entrambi i genitori (affidamento condiviso) se invece esistono motivi da parte di un genitore che possono influenzare negativamente su di essi, il giudice affida i figli all’altro coniuge (affidamento esclusivo).

I figli mantengono il cognome del padre indipendentemente a quale dei due genitori vengono affidati, che poi con solo su richiesta dei figli appena maggiorenni potrà essere cambiato.
In sentenza di divorzio il giudice decide anche i tempi e le modalità di come i figli passeranno il loro tempo con ciascun genitore. Se i figli rimangono con la madre il giudice decidere anche la somma di denaro che il padre dovrà versare mensilmente per il mantenimento ai figli. Oppure il contrario se i figli rimangono con il padre.


Il genitore affidatario avrà l’autorità sui figli oltre alla gestione legale dei loro beni. Il coniuge non affidatario avrà sia l'obbligo e anche il diritto di educare,mantenere ed istruire i figli.

L’assegno di mantenimento dei figli deve essere versato mensilmente e deve ricoprire anche le spese straordinarie come la scuola, attività sportive, vacanze, ecc. L’importo dell’assegno per il mantenimento dei figli viene rivalutato annualmente dal ISTAT.
Se il caso lo richiede, il giudice ha il diritto di accordare un assegno di mantenimento per i figli maggiorenni da versare direttamente a loro, se essi non sono in condizione di mantenersi da soli. 

Nell’interesse dei figli esiste anche l’articolo 155 del codice civile che stabilisce a quale dei due genitori sarà affidato il godimento della casa famigliare.

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